Chiaverano

Nell’anfiteatro morenico di Ivrea, a 50 km da Torino, Chiaverano sorge in un contesto naturalistico di eccezionale rilievo, che racchiude il più grande anfiteatro morenico d’Europa. In questo scenario domina protagonista il profilo regolare della Serra, la grande collina morenica, che con i suoi 25 km di lunghezza è uno dei siti più caratteristici per peculiarità geologiche. Ai suoi piedi si stendono i bacini lacustri che formano l’ area detta dei cinque laghi, di grandissimo valore naturalistico. Chiaverano nasce da un antico borgo medioevale, di cui è ancora possibile trovare traccia nel ricetto e nei resti del castello. Lungo viottoli tra le vigne, sentieri nei boschi, mulattiere selciate, viuzze campestri, le passeggiate si snodano tra scenari sempre diversi, dove le opere della natura si susseguono alle opere dell’uomo.

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DA VEDERE

IL LAGO SIRIO

Nella parte Nord dell’Anfiteatro morenico d’Ivrea, per la sua bellezza il lago è stato designato dalla Regione Piemonte di rilevante interesse ambientale. Non esistono immissari in superficie, si presume vi siano delle sorgenti subacquee che lo alimentano. Il più grande tra i cinque laghi della zona, per la purezza delle sue acque sorgive è un’attrattiva per il turismo estivo, grazie alla presenza di due stazioni balneari e una spiaggia libera

IL BOSCO DI SCALVEIS

Una grande foresta pianeggiante attraversata dal torrente Viona, a lungo contesa, fin dal 1200, dalle comunità di Vercelli e Ivrea. Nel bosco sono ancora visibili i ruderi delle piccole abitazioni utilizzate nei secoli passati dai pastori. Nel 1296 i Vercellesi innalzarono una grande torre, la torre della Bastia, per controllare i movimenti dei rivali

LA CHIESA DI SANTO STEFANO

Antica chiesa romanica, sulla sommità di un suggestivo belvedere, caratterizzato dalla presenza di assolati massi dioritici affioranti. La Pieve è circondata da un giardino medioevale

ESCURSIONI A PIEDI, IN BICI E A CAVALLO

Una rete di sentieri segnalati, percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo, raggiunge le località di maggior interesse dell’Anfiteatro Morenico, costeggiando tutti e cinque i laghi e inoltrandosi tra suggestive foreste

Come arrivare a Chiaverano

Per arrivare a Chiaverano bisogna prima raggiungere Ivrea. Dopodiché dalla piazza della stazione occorre prendere l’autobus GTT (costo € 1,50) per vedere gli orari scaricare questo file. Sabato e domenica sarà anche attiva una navetta curata dal Wild Art Festival attiva su chiamata telefonica.

IN TRENO

Ivrea è collegata alla linea ferroviaria Torino-Aosta. Dalle stazioni di Torino Porta Nuova o Torino Porta Susa, il tempo di percorrenza è di circa 1 ora. Da Milano Centrale occorre prendere il treno per Torino e cambiare alla stazione di Chivasso. Il tempo di percorrenza da Milano ad Ivrea è di circa 2 ore e 30 minuti.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.trenitalia.com

BUS

Ivrea è servita principalmente dai mezzi pubblici della Sadem che copre l’intera area del Nord Ovest Italia, e dal Gruppo Torinese Trasporti – GTT (numero verde 800.990.097). Per informazioni circa gli orari e le tariffe si rimanda ai siti sotto indicati.
www.gtt.to.it
www.sadem.it

Per scaricare gli orari dei pullman clicca qui

IN AUTO

Da Torino
Autostrada A5 Torino-Aosta uscita casello di Ivrea

Da Milano
Autostrada A4 Milano-Torino
Raccordo A4-A5 Santhià-Ivrea
A5 direzione Aosta uscita casello di Ivrea

Da Aosta
Autostrada A5 Aosta-Torino uscita casello di Ivrea

Da Genova
Autostrada A26 Genova-Gravellona
A26dir Alessandria-Santhià
Raccordo A4-A5 Santhià-Ivrea
A5 direzione Aosta uscita casello di Ivrea

Dalla Francia
Tunnel du Mont Blanc: Pedaggio: 44.20 € (55.20 € A/R) (altre tariffe)
– E25 direzione Courmayeur
– autostrada A5 Aosta-Torino – uscita Ivrea
Tunnel du Fréjus: Pedaggio: 44.20 € (55.20 € A/R) (altre tariffe)
– E70 / T4 direzione Torino
– A32 / E70
– autostrada A5 direzione Aosta – uscita Ivrea

Ulteriori informazioni si rimanda al sito www.autostrade.it

IN AEREO

Aeroporto Sandro Pertini Torino Caselle. L’ aeroporto più vicino alla città di Ivrea è l’aeroporto internazionale Sandro Pertini di Torino Caselle situato a 16 km dalla città di Torino e a circa 40 km da Ivrea. Dall’aeroporto è possibile usufruire dei seguenti servizi:

Taxi per Ivrea: circa 100 €.
Treno: Una linea ferroviaria collega l’aeroporto di Caselle con la Stazione Dora GTT di Torino. Partenze ogni mezz’ora: dalle ore 05:04 alle 23:09 per l’aeroporto e dalle ore 05:13 alle 21:45 per Torino. Tariffa: Euro 3,40 – Giornaliero: Euro 6,20 – Tempo di percorrenza: 19 minuti. La linea bus DoraFly, che opera dalla stazione Dora GTT, collega la stazione di Porta Susa con la metropolitana e il centro città. Le corse sono ogni 30 minuti.
Per informazioni e per la conferma degli orari si prega di contattare:
Tel. 011.2165352 / 800-019152 – Internet: www.gtt.to.it
Da Torino sarà poi necessario prendere un treno per Ivrea.
Il servizio Bus tra il centro di Torino e l’aeroporto prevede fermate facoltative presso le stazioni ferroviarie di Porta Nuova e Porta Susa, via Borgaro 103/104, Borgaro e Caselle città. Tariffa: Euro 5,50. Tempo di percorrenza: 40 min.
Per informazioni e per la conferma degli orari si prega di contattare: Autolinee SADEM Numero Verde 800/801600 oppure tel. 011.2272022 da cellulare.
Da Torino sarà poi necessario prendere un treno per Ivrea.
Autonoleggio: le più importanti società di autonoleggio sono presenti in aeroporto per offrire ai clienti dello scalo i loro migliori servizi. Gli uffici dei Rent-a-Car si trovano al livello Arrivi di fronte all’uscita voli, all’interno del parcheggio multipiano e presso la sala Arrivi.

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito dell’aeroporto www.aeroportoditorino.it

Aeroporto Milano Malpensa. Dista circa 40 km da Milano e 110 km da Ivrea.
Dall’aeroporto è possibile usufruire dei seguenti servizi:

Treno per Milano: la città di Milano è raggiungibile in treno con collegamento diretto dal Terminal 1 con Ferrovie Nord Milano, oppure via Gallarate con Trenitalia. Il Malpensa Express collega il Terminal 1 di Malpensa direttamente con il centro di Milano, Stazione Cadorna (Metropolitana linea rossa e verde). La frequenza è ogni 30 minuti e la durata del viaggio di circa 40 minuti. Da Cadorna, sarà poi necessario prendere la metropolitana verde e raggiungere la stazione Centrale, da cui partono i treni per Torino/Ivrea.

Per maggiori informazioni su orari e tariffe: www.malpensaexpress.it

Bus: da Malpensa sono operativi servizi pullman che collegano l´aeroporto con Milano, Novara e Torino. Dalle stazioni di queste città, per giungere ad Ivrea, sarà poi necessario prendere il treno.

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito dell’aeroporto:
www.sea-aeroportimilano.it/it/malpensa

Ivrea

Bagnata dal fiume Dora Baltea, un affluente del Po, è collocata in un’area formatasi da un grande ghiacciaio del Pleistocene, il quale trasportò nel tempo numerosi detriti che andarono a formare una serie di rilievi morenici, tra cui la cosiddetta Serra Morenica, considerata la collina più lunga, massiccia e dritta d’Europa[6], circa 25 km, e che separa il Canavese settentrionale dal Biellese. La particolare disposizione delle strutture moreniche infatti, tende a formare un vero e proprio anfiteatro geologico, nel quale Ivrea è collocata al centro. In seguito al ritiro dell’ultima glaciazione (9700 a.C. circa), la zona si arricchì di numerosi laghi morenici, che ancor oggi circondano la città. Essi sono principalmente cinque, il Lago Sirio, il Lago San Michele (verso Chiaverano), il Lago Pistono a Montalto Dora, il Lago Nero (tra Montalto Dora e Borgofranco) e il Lago di Campagna a Cascinette. Poco più lontano si trovano anche il Lago di Viverone (al confine con la Provincia di Biella) e il Lago di Candia (nel basso Canavese), oltre ad altri vari piccoli specchi d’acqua sparsi. Strategico crocevia viario già in tempi remoti, ad ovest di Ivrea è possibile raggiungere la Valchiusella, mentre a nord la regione Val d’Aosta. A est si diparte la strada per Vercelli e Milano. A nordest, quella per Biella, distante solamente 20 km in linea d’aria e 35 km su strada. Il centro storico di Ivrea si inerpica su una collina che porta al Castello sabaudo ed al Duomo, mentre la parte moderna si estende in piano, occupando entrambe le sponde della Dora Baltea ed i territori circostanti. Verso sud, si accede invece al Canavese, verso Torino. Nel 1468, per volere di Jolanda di Francia, venne costruito il cosiddetto Naviglio di Ivrea, un canale irriguo destinato a rifornire di acqua le risaie del vercellesee che, essendo in origine navigabile, permetteva il collegamento tra Ivrea e Vercelli.

DA VEDERE

MUNICIPIO E PIAZZA NAZIONALE

La piazza principale storica di Ivrea, sebbene sia una delle più piccole, è situata nell’antico borgo storico e divide in due parti la via centrale, cioè via Palestro-Via Arduino. Anticamente, veniva chiamata Piazza Palazzo di Città o, più semplicemente Piazza di Città, un nome ancora rimasto nell’odierno linguaggio popolare. Essa ospitava alcuni edifici, tra cui un antico ospedale, il De Burgo[10], dismesso nel 1750 e sostituito dall’attuale Palazzo di Città, cioè il Palazzo Civico, sede del Municipio, su disegni dell’architetto Giovanni Battista Borra, e dal quale spicca l’alto campanile con orologio[11].
Con la nascita di Vittorio Emanuele I (1759), la piazza fu prima intitolata al Re, ma, in seguito, fu rinominata Piazza Ferruccio Nazionale, in ricordo del partigiano qui impiccato nel 1944.

PIAZZA DEL DUOMO DI SANTA MARIA

La Piazza Duomo è situata sull’altura nord-ovest del centro storico. Il ritrovamento di resti romani nelle parti più antiche della chiesa, o rinvenuti durante gli scavi ottocenteschi, fanno ritenere che fosse già presente, fin dal I secolo a.C., un tempio in asse col sottostante teatro (di cui sono ancora visibili alcune tracce). Il tempio fu poi trasformato in chiesa cristiana, tra la fine del IV e l’inizio del V secolo, quando venne istituita la Diocesi. Espanso verso il 1000 per iniziativa del vescovo Warmondo, si conservano oggi, dell’antica struttura romanica, due campanili, le colonne visibili nel deambulatorio dietro l’abside e la cripta affrescata (contenente un antico sarcofago romano, che la tradizione vuole abbia poi conservato le spoglie di San Besso, compatrono di Ivrea assieme a San Savino). Nel corso della ricostruzione avvenuta nel XII secolo, in seguito a un terremoto di entità relativamente importante nel nord Italia del 1117, la cattedrale cambiò la propria fisionomia, adottando una pianta assai più simile a quella odierna. Nel 1516 poi, il vescovo Bonifacio Ferrero fece edificare una nuova facciata. con un portico in stile bramantesco che sostituì l’antica facciata romanica. Nel 1854 venne a sua volta sostituita dall’attuale facciata neoclassica, ideata dall’architetto Gaetano Bertolotti.

SANTUARIO DI MONTE STELLA

Il Santuario di Monte Stella è un luogo devozionale posto su una collina che si erge nei pressi della piazza del mercato, lungo la quale si snoda una Via Crucis. Proseguendo in salita oltre al Santuario, si giunge alla Cappella dei Tre Re, nella quale si trova un affresco recentemente restaurato (Natività e Santi Rocco e Sebastiano) di scuolaspanzottiana. Il santuario venne edificato nel 1627, ma al giorno d’oggi solo il campanile è rimasto integro. Il resto della costruzione, ovvero il tempio a pianta circolare, risale al XIX secolo. Per quanto riguarda la Cappella dei Tre Re, l’anno di edificazione risale al 1220: la tradizione vuole che sia stato san Francesco, di passaggio da Ivrea, a suggerirne la costruzione. La cappella ha un’architettura romanica.

IL CASTELLO

Celebrato anche da Carducci, nel verso citato in testa a questa pagina, il castello delle tre torri è un po’ l’emblema della città. Fatto edificare (1357) da Amedeo VI di Savoia; realizzato interamente in mattoni, a pianta trapezoidale con quattro torri circolari poste a suoi vertici, era stato pensato come fortificazione difensiva (funzione che poi non svolse rivelandosi insufficiente, con l’introduzione della polvere da sparo, a sostenere i colpi dell’artiglieria). Adibito a ricovero, un fulmine fece esplodere, nel 1676, una delle quattro torri utilizzata come deposito di munizioni: non venne più ricostruita. Già utilizzato come carcere, oggi è saltuariamente sede di mostre e manifestazioni.

IL TEATRO GIACOSA

Fu costruito nel 1829, su progetto dell’architetto Maurizio Storero, che era stato incaricato dall’Amministrazione Comunale di costruire un Nuovo Teatro Civico. Con uno spettacolo, rappresentato il 30 novembre, nel 1922 il Teatro Civico venne intitolato a Giuseppe Giacosa, su proposta di Salvator Gotta, nativo di Montalto Dora, una cittadina dell’eporediese. La storia del teatro è reperibile sul sito ufficiale del teatro stesso storia del teatro.

MUSEO ALL’APERTO DI ARCHITETTURA MODERNA (MAAM)

Inaugurato nel 2001, con l’intento di valorizzare il “lascito culturale” della Olivetti, che si distinse sin dagli anni cinquanta per i progetti d’avanguardia realizzati nel campo dell’urbanistica e dell’architettura industriale e civile (tutti sviluppati da architetti prestigiosi). Il percorso museale si snoda lungo la via Guglielmo Jervis e altri siti contigui. Gli edifici raccolti dal MAAM sono: Palazzo Uffici 1 e 2 (sede dell’Olivetti), le Officine e centrale termica ICO, l’asilo nido, la mensa, il centro studi, il quartiere residenziale Crist, l’Unità Residenziale Ovest, chiamata popolarmente Talponia (consistente in un complesso ad arco interrato da un lato e a vetrate aperte sulla collina dall’altro) e numerose altre abitazioni per dipendenti e dirigenti. Vicino al Palazzo Uffici 1, ha inizio il comune di Banchette, il cui quartiere moderno composto essenzialmente da palazzine, è stato proprio costruito negli anni ’60 e ’70 per conto dell’Olivetti, al fine di garantire un’abitazione per i propri dipendenti vicina al sito lavorativo. Un curioso edificio è quello chiamatoLa Serra. Ricorda la forma di una macchina per scrivere, che inizialmente conteneva al suo interno un caratteristico albergo, dove ogni “tasto da scrivere” rappresentava una camera dell’hotel; nell’edificio erano presenti anche una sala conferenze e una piscina ma nel tempo l’albergo è stato trasformato in miniappartamenti e la sala conferenze in cinema.

Come arrivare a Ivrea

La Città di Ivrea è situata all’imbocco della Valle d’Aosta ed è facilmente raggiungibile con diversi mezzi di trasporto:

  • in treno con la linea Torino – Aosta,
  • in auto attraverso il collegamento autostradale della A5 Torino – Aosta
  • in aereo: dall’aereoporto di Torino Caselle situato a 16 km dalla città di Torino e a circa 40 km da Ivrea.
  • in autobus attraverso i collegamenti gestiti principalmente da GTT e Sadem

Per il calcolo dei percorsi e per le indicazioni stradali ti proponiamo la consultazione di diversi siti:

le mappe di google

open street map
tuttocittà
viaMichelin